Parco del Castello di Robersart | Wambrechies

Il parco di Robersart, situato nel cuore della città di Wambrechies, si trova in una posizione strategica per divenire polo attrattivo della città stessa. In seguito allo studio “Quadro di vita”, sono state messe in atto delle azioni prioritarie nella città: il restauro del Castello e della Chiesa di Saint Vaast, la riqualificazione delle vie del centro storico e la riorganizzazione della Piazza del Castello. Si inserisce nella continuità di queste azioni anche il progetto di riqualificazione del parco di Robersart. Negli anni dello sviluppo sostenibile, questo parco, in pieno centro ed in contatto diretto col fiume Deûle, assume le potenzialità per diventare uno spazio pubblico di riferimento rispettoso dell’ambiente naturale e delle aspettative dei futuri utenti.

Il progetto del parco, situato in stretto rapporto con la città, si concentra su forti tematiche quali la valorizzazione degli ingressi al parco e degli spazi pubblici della città e la creazione di un percorso in continuità con gli spazi pubblici esistenti. La riqualificazione del luogo avviene attraverso un lavoro sui limiti, come quello vegetale, in grado di segnalare la presenza del fiume Deûle e di rafforzare l’identità stessa del parco. Il progetto si concentra sulle connessioni tra parco, città e fiume e a tale scopo si intende rafforzare i due percorsi principali tenendo conto delle abitudini degli utenti del parco: il percorso nord-sud tra il cuore della città e la collina del “Piccolo paradiso” e il percorso est-ovest tra la Via Obert, il chiosco della musica e il fiume Deûle, rinforzando le relazioni fisiche tra il Parco ed il fiume. Dall’analisi del sito, emergono tre tematiche principali, tre ambizioni progettuali. La prima entità sottolinea la suggestiva spiritualità del luogo, l’entità del patrimonio storico e festivo attraverso i diversi elementi storici del sito, ovvero il castello, il giardino classico, lo stagno, il viale principale in asse con il chiosco e il “giardino dei ricordi”. La seconda è l’entità del tempo libero e della cultura che include il laghetto della pesca e l’arboreto; questa entità è caratterizzata da una sequenza di zone umide in rapporto fisico con il fiume. Ed in fine, l’entità del divertimento e del relax, con salotti ludici e aree pic-nic, che organizzati attorno ad un grande parterre che raccoglie tutte le attività dedicate alle famiglie.

Altro tema fondamentale è il concetto di limite: i limiti si basano sulle relazioni che il parco ha con l’ambiente urbano e naturale. In questo contesto, il progetto elabora tre tipologie di limite: un limite senza interruzione visiva tra il parco e il fiume denominato “salto del lupo”, un limite classico, di tipo “storico” in relazione col Castello ed un limite vegetale di confine del Parco. Il nostro progetto, mirando alla sostenibilità, vuole sottolineare la presenza dell’acqua nel sito. L’acqua deve contribuire alla biodiversità del luogo, all’alimentazione e alla riproduzione delle specie che abitano il parco, come gli anfibi, libellule, uccelli, così come le piante acquatiche. Una cornice qualitativa che fa del nostro progetto un progetto di architettura sostenibile.

The park of Robersart, located in the heart of the city of Wambrechies, is located in a strategic position to become an attraction of the city itself. Following the study “Framework of life”, priority actions were put in place in the city: the restoration of the Castle and the Church of Saint Vaast, the redevelopment of the streets of the historic center and the reorganization of the Piazza del Castello. The project for the redevelopment of the Robersart park is part of the continuity of these actions. In the years of sustainable development, this park, in the center and in direct contact with the river Deûle, assumes the potential to become a public space of reference respectful of the natural environment and the expectations of future users.

The project of the park, located in close relationship with the city, focuses on strong themes such as the enhancement of the entrances to the park and public spaces of the city and the creation of a path in continuity with the existing public spaces. The redevelopment of the place takes place through work on the limits, such as the plant, able to signal the presence of the river Deûle and to strengthen the identity of the park itself. The project focuses on the connections between park, city and river and for this purpose it intends to strengthen the two main routes considering the habits of the park users: the north-south route between the heart of the city and the hill of the “Little Paradise” and the east-west route between the Obert Street, the music stand and the Deûle River, strengthening the physical relations between the park and the river. From the analysis of the site, three main themes emerge, three design ambitions. The first entity emphasizes the evocative spirituality of the place, the entity of the historical and festive heritage through the different historical elements of the site, namely the castle, the classical garden, the pond, the main avenue in axis with the kiosk and the “garden of memories”. The second is the extent of leisure and culture that includes the fishing pond and the arboretum; this entity is characterized by a sequence of wetlands in physical relationship with the river. And finally, the entity of fun and relaxation, with playful lounges and picnic areas, which organized around a large parterre that collects all the activities dedicated to families.

Another fundamental theme is the concept of limit: the limits are based on the relationships that the park has with the urban and natural environment. In this context, the project elaborates three types of limits: a limit without visual interruption between the park and the river called “wolf jump”, a classic limit, of “historical” type in relation to the Castle and a boundary plant of the park. Our project, aiming at sustainability, wants to emphasize the presence of water in the site. Water must contribute to the biodiversity of the area, to the feeding and reproduction of the species that inhabit the park, such as amphibians, dragonflies, birds, as well as aquatic plants. A qualitative framework that makes our project a project of sustainable architecture.