Settembrini restaurant | Rome

Il progetto coniuga i luoghi della modernità con la sobrietà di un interno domestico scandito dalla lettura di elementi caratterizzati: una pedana disegna l’invito a entrare e suddivide due diversi ambienti mentre il bancone si innesta a mensola al di sopra di essa trasformandosi in tavolo “sociale” per aperitivi; discreti divisori creano scansioni dello spazio disegnando ambiti per i tavoli; pochi i materiali adoperati e un’illuminazione differenziata scompone lo spazio nei toni del chiaro-scuro. Due grandi oggetti sulle pareti contrapposte: una tela a olio dai colori tenui e, per contrasto, una lavagna intarsiata sull’intera superficie che ricorda la microscrittura segnica  dell’astrattismo romano.

The project combines the places of the modernity with the sobriety of a domestic interior scanned by the reading of characterized elements: a footboard draws the invitation to enter and subdivides two different environments while the counter is grafted to shelf above her itself being transformed into “social” table for aperitifs; moderate divisors create scansions of the space drawing desired by the tables; few ones the used materials and a differentiated illumination decomposes the space in the tones of the chiaroscuro. Two great objects on the opposite walls: a cloth to oil with the slender colors and, for contrast, an inlaid blackboard on the whole surface that remembers the microwriting segnica of the Roman abstractionism.